Arnold Schönberg
Sechs kleine Klavierstücke, op. 19
Anton Webern
Variazioni per pianoforte, op. 27
Karlheinz Stockhausen
Klavierstücke I–IV
Claude Debussy
Arabesque n. 1
Domenico Turi
Miniature notturne
Stefano Cucci
Elegia per Ennio
Aleksandr Skrjabin
Sonata n. 4 in fa diesis maggiore, op. 30
Charles Ives
Sonata n. 2 “Concord, Mass., 1840–60”
III. The Alcotts
Olivier Messiaen
Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus
XV. Le Baiser de l’Enfant-Jésus
XI. Première communion de la Vierge
Francesco Filidei
Berceuse
Alessandro Annunziata
Quattro pezzi
Egloga
György Ligeti
Études, Livre I
II. Cordes à vide
Alessandro Annunziata
Quattro pezzi
Danza
György Ligeti
Études, Livre I
VI. Automne à Varsovie
Johann Sebastian Bach / Ferruccio Busoni
Preludio corale “Ich ruf’ zu Dir, Herr Jesu Christ” BWV 639.
Sofia Gubaidulina
Ciaccona (1962).
Paul Hindemith
Suite “1922” Op. 26 – Marsch, Shimmy, Nachtstück, Boston, Ragtime.
Fryderyk Chopin
Notturno Op. 9 n. 1 in si bemolle minore; Scherzo n. 2 Op. 31 in si bemolle minore.
Concerto prevalentemente basato sull’improvvisazione, in parte ispirato a Lonely Shadows e con possibili riferimenti ad alcuni compositori della musica classica polacca, come Szymanowski e Górecki, e ad artisti della scena jazz polacca, tra cui Stańko e Namysłowski.
Béla Bartók
Improvisations op20
3 Folksongs from Csík
Allegro barbaro
György Kurtág:
Selection from Games
Robert Schumann:
Fantasie op.17
Un dialogo intimo e rarefatto in cui la spiritualità francescana incontra la malinconia lirica della memoria. In questo recital in solo, Giovanni Guidi intreccia le suggestioni mistiche del suo progetto dedicato a San Francesco con le atmosfere sospese e toccanti del suo acclamato album ECM Avec le Temps.
Spogliato di ogni artificio, il pianoforte di Guidi si fa strumento di contemplazione pura: da un lato l’eco del Cantico delle Creature, la ricerca della semplicità, il senso di fratellanza con il visibile e l’invisibile; dall’altro la dilatazione del tempo, il peso emotivo del ricordo e l'intensità delle melodie che hanno segnato il suo percorso autoriale. Tra improvvisazioni dense di spazio e silenzi carichi di significato, il concerto si trasforma in un itinerario intimo, dove il sacro non è dogma, ma poesia del suono e profonda risonanza umana.
Entendre. Un’esplorazione dell’ascolto come processo creativo, attraverso composizioni modulari e polimetriche in cui attenzione al tocco, rigore e libertà si intrecciano, lasciando che ogni brano si sviluppi e trovi nuove direzioni.
Nik Bärtsch
Modul 58_12
Modul 55
Modul 26
Modul 13
Modul 5
Déjà-vu, Vienna