Leonora Armellini (1992) ha conquistato la scena internazionale sin da giovanissima, imponendosi al-Concorso Chopin di Varsavia nel 2010 con il prestigioso Premio Janina Nawrocka. Undici anni dopo, nel 2021,-ha scritto una pagina di storia diventando la prima donna italiana a salire sul podio della competizione più-rinomata al mondo, ottenendo il Quinto Premio.-Figlia d’arte, ha iniziato lo studio del pianoforte a soli 4 anni sotto la guida di Laura Palmieri,-diplomandosi con lode e menzione speciale a 12. A 17 anni è diventata la più giovane diplomata-dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, perfezionandosi poi all’Accademia di Imola con maestri del calibro-di Lilya Zilberstein, Marian Mika e Boris Petrushansky. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi-riconoscimenti, tra cui il Premio Venezia (2005), il Galileo 2000 conferitole da Zubin Mehta, e il Premio Abbiati-per la musica da camera in formazione di trio.-Si esibisce regolarmente in alcune delle più prestigiose sale da concerto e festival internazionali —-Carnegie Hall, Mariinsky Theatre, Salle Cortot, Teatro La Fenice, Martha Argerich Project — collaborando con-importanti orchestre europee. Attiva anche sul fronte discografico, ha inciso per etichette come Brilliant-Classics, ContempoArs e Da Vinci Classics. È coautrice, insieme a Matteo Rampin, del libro divulgativo Mozart-era un figo, Bach ancora di più (Salani, 2014), che avvicina il grande pubblico alla musica classica con ironia-e intelligenza.-Parallelamente a una carriera concertistica di altissimo profilo, Leonora Armellini coltiva con dedizione-l’attività didattica, trasmettendo alle nuove generazioni quella passione per la musica che rappresenta il suo-inconfondibile marchio di fabbrica. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio “A. Buzzolla”-di Adria, dove continua a formare giovani talenti con lo stesso entusiasmo e rigore che hanno guidato il suo-percorso artistico.
